Provvedimenti disciplinari: obbligo di affissione in azienda della normativa complessivamente regolante la materia sotto pena di nullità dei provvedimenti stessi

Ricordiamo i principali adempimenti che il datore di lavoro è tenuto a rispettare per la correttezza e validità della procedura disciplinare e quindi del provvedimento finale da adottare. Per un approfondimento della tematica e per visionare la modulistica da utilizzare, segnaliamo altresì la guida “Sanzioni Disciplinari”, consultabile in allegato. APPROFONDIMENTI Predisposizione del codice disciplinare Le imprese sono tenute a portare a conoscenza dei lavoratori le norme relative ai provvedimenti disciplinari mediante affissione delle stesse in un luogo accessibile a tutti (cosiddetto codice disciplinare). Nel codice disciplinare devono essere indicate le sanzioni irrogabili, le infrazioni per le quali queste possono essere irrogate e le procedure che devono essere osservate. La legge espressamente impone all’azienda di applicare quanto stabilito in materia da accordi collettivi e dai CCNL: per predisporre il codice disciplinare quindi, all’azienda è sufficiente fare riferimento alle norme previste dal proprio CCNL in materia di provvedimenti disciplinari, integrandole con gli articoli di legge che dispongono ...

Rilevanti novità per la bollatura delle cambiali (Fonte Confindustria PD)

 foglietti bollati per cambiali con l'importo dell'imposta di bollo in lire-euro e in euro e le marche da bollo per cambiali, con il valore in lire, in lire-euro e in euro, sono stati dichiarati definitivamente fuori-corso dal prossimo 6 dicembre, e non potranno essere rimborsati.Dalla stessa data, sulle cambiali, il bollo si paga solo per mezzo di contrassegni telematici

DPL Modena: reati e illeciti amministrativi nel T.U. Sicurezza

La Direzione Provinciale del Lavoro di Modena pubblica le tabelle contenenti i reati e gli illeciti amministrati presenti nel Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro (D.L.vo 9 aprile 2008, n. 81) così come modificati dal D.L.vo 3 agosto 2009, n. 106. Il lavoro è del dr. Pierluigi Rausei - Direttore della Direzione provinciale del lavoro di Macerata Docente di Diritto sanzionatorio del lavoro nell’Università di Modena e Reggio Emilia ed è stato pubblicato sull'inserto n. 36/2009 della rivista "Diritto & Pratica del Lavoro". Il decreto 231 e la legge 123 Sanzioni - parte II Sanzioni - parte III

DDl Sviluppo e violazione Copyright: puniti dipendenti e aziende

Secondo il Ddl Sviluppo approvato il 9 luglio 2009 in via definitiva, la responsabilità del dipendente che viola il diritto d'autore si riverserà anche sull'azienda o ente datore di lavoro. L'articolo 15 comma 7 lettera c del Ddl Sviluppo (n. 1195-B) approvato ieri al Senato divenendo Legge, attribuisce a dipendenti d'impresa la piena responsabilità nel caso di violazione del diritto d'autore, senza però esimere dalla medesima anche il titolare d'azienda o ente presso cui lavora. La nuova legge conferma dunque la responsabilità dell'azienda nei confronti degli atti illeciti dei propri dipendenti e dà un ulteriore giro di vite sulla contraffazione, con multe fino a 50.000 euro e pene fino a 6 mesi di reclusione per chi trae vantaggio economico dalla violazione delle norme sul diritto d'autore. La percentuale di adozione di prodotti privi di licenza in Italia è oggi di circa il 51%, con una forte diffusione nelle imprese: oltre 7mila i software ...

231: ACCERTAMENTO – Indagini in banca anche sui soci.

Il controllo sulla società si estende ai soci La Corte di Cassazione, nella sentenza n. 23652 del 15 Settembre 2008, ha precisato che l'utilizzazione dei dati dei conti correnti bancari acquisiti presso gli istituti di credito non si può ritenere limitata, in caso di società di capitali, ai conti intestati all'Ente, ma riguarda anche quelli formalmente intestati ai soci ed agli amministratori nel caso risulti presumibile la natura fittizia dell'intestazione o la sostanziale riferibilità all'ente dei conti stessi. Fonte: Il Sole 24 Ore