DDl Sviluppo e violazione Copyright: puniti dipendenti e aziende

Secondo il Ddl Sviluppo approvato il 9 luglio 2009 in via definitiva, la responsabilità del dipendente che viola il diritto d'autore si riverserà anche sull'azienda o ente datore di lavoro. L'articolo 15 comma 7 lettera c del Ddl Sviluppo (n. 1195-B) approvato ieri al Senato divenendo Legge, attribuisce a dipendenti d'impresa la piena responsabilità nel caso di violazione del diritto d'autore, senza però esimere dalla medesima anche il titolare d'azienda o ente presso cui lavora. La nuova legge conferma dunque la responsabilità dell'azienda nei confronti degli atti illeciti dei propri dipendenti e dà un ulteriore giro di vite sulla contraffazione, con multe fino a 50.000 euro e pene fino a 6 mesi di reclusione per chi trae vantaggio economico dalla violazione delle norme sul diritto d'autore. La percentuale di adozione di prodotti privi di licenza in Italia è oggi di circa il 51%, con una forte diffusione nelle imprese: oltre 7mila i software ...

2010: Office arriva gratis online

Il pacchetto Office sbarca sul web, e lo fa in formato gratuito. Un'arma potentissima da usare contro l'arcirivale Google, che meno di una settimana fa ha lanciato la sua sfida al monopolio Microsoft dei sistemi operativi con Chrome OS. Quello che la casa madre di Windows propone è versione completamente free dei classici del lavoro d’ufficio: Word, Excel, Powerpoint, e l’ancor più antico Wordpad, da utilizzare durante le connessioni internet e senza installazione. Il passo era già stato fatto, tre anni fa, da Google, che aveva lanciato i primi software basati sul web: ma trovare in rete la copia fedele del programma più familiare potrebbe fare la differenza per milioni di utenti. La scommessa della società fondata da Bill Gates ha un vago sapore di roulette russa. I ricavi della vendita del pacchetto Office rappresentano il nucleo centrale del fatturato di Microsoft: ben 9,3 miliardi di dollari dei 14,3 miliardi di ricavi dei ...

Marche temporali e firma digitale: nuove regole

Un nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (1) prevede la durata almeno ventennale delle marche temporali e amplia la validità nel tempo della firma digitale. APPROFONDIMENTI Marca temporale La marca temporale è il sistema che permette di attribuire ad un documento informatico una data ed un orario certo ed opponibile a terzi (2). Prima della modifica in oggetto, i soggetti certificatori erano tenuti a conservare le marche temporali all'interno di un apposito archivio informatico per un periodo non inferiore a cinque anni. La sua validità era direttamente collegata al periodo di conservazione: superati i cinque anni i documenti cui era stata apposta una marca temporale rischiavano quindi di perdere rilevanza civilistico/fiscale. Per effetto della modifica normativa, le marche temporali devono essere conservate per un periodo non inferiore ai 20 anni a cura dei certificatori accreditati che le hanno emesse, ovvero, su richiesta dell’interessato, per un periodo maggiore (3). Firma digitale La validità della firma ...

Posta elettronica certificata. Confermata l’introduzione dell’obbligo generalizzato per le società di dotarsi di casella di posta elettronica certificata (PEC)

Il decreto legge “anticrisi”, contenente modifiche alle attuali disposizioni sull'utilizzo delle caselle di posta elettronica certificata (denominata brevemente “PEC”), è stato convertito dalla Legge 28 gennaio 2009, n. 2. Pertanto, viene confermato che dal 29 novembre 2008 tutte le nuove imprese costituite in forma societaria, in sede di prima iscrizione, sono obbligate a comunicare al Registro delle imprese il proprio indirizzo di posta elettronica certificata (PEC). Le società già esistenti, invece, devono adempiere a quest'obbligo entro il 29 novembre 2011. Il decreto ha inoltre semplificato le disposizioni del codice dell'amministrazione digitale sulle copie informatiche dei documenti cartacei. APPROFONDIMENTI Indicazione obbligatoria della PEC e suo utilizzo La conversione in legge con modifiche del D.L. n. 185 del 2008 ha reso ancor più chiara la volontà del legislatore di introdurre un obbligo generalizzato per le società non solo di dotarsi di casella di posta elettronica certificata, ma anche di farne concretro utilizzo. E’ stato così confermato ...

Dropbox: sistema di produttività d’ufficio – i tuoi file sempre con te

Dropbox è un software che nasce con lo scopo di fornire un servizio file hosting, ovvero la possibilità di salvare i nostri file su uno spazio Web, proprio come se fosse un’estensione del nostro hard disk. La dimensione massima consentita è di 2GB. La vera forza di Dropbox è però un’altra: oltre all’opzione di conservare online i nostri file, il software ci garantisce un ottimo servizio di file sharing il quale, oltre alla possibilità di condividere pubblicamente i file, ci fornisce l’opportunità di condividere una cartella verso uno o più utenti Dropbox, creando così una sorta di rete locale sul Web. Per realizzare tutto questo è necessario scaricare e installare il software, registrarsi gratuitamente, e scegliere la posizione del disco nella quale andare a salvare i file condivisi. Una volta installato e avviato il programma, un’icona posta nelle vicinanze dell’orologio, ci consentirà di raggiungere immediatamente le nostre cartelle condivise, di accedere all’interfaccia ...