Il Testo unico Sistri azzera i decreti passati

Il Testo unico Sistri azzera i decreti passati (di Paola FiccoCronologia articolo27 aprile 2011 _Sole 24 ore) Il Sistri si dota di un Testo unico. Dopo una lunga attesa e l'esame favorevole del Consiglio di Stato, infatti, è approdato alla Gazzetta Ufficiale di ieri 26 aprile il decreto ministeriale 18 febbraio 2011, n. 52 che riunifica in un solo testo tutti i cinque decreti finora emanati sul Sistri (Sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti) e che, dal prossimo 11 maggio, data di entrata in vigore del decreto, "cessano di produrre effetti". Tuttavia, restano salve le proroghe finora intervenute per l'avvio operativo del sistema (1° giugno 2011) e per la trasmissione dei dati di quanto prodotto e smaltito o recuperato nel 2010 e nel 2011 (rispettivamente, 30 aprile e 31 dicembre 2011 - articolo 12, commi 1 e 2, Dm 17 dicembre 2009 e circolare del ministero dell'Ambiente 2 marzo 2011). Inoltre, si ...

Spazi confinati. Regioni approvano il documento ministeriale

La Conferenza Stato-Regioni ha approvato nei giorni scorsi, la proposta del Governo che intende aggiungere alcuni obblighi per la formazione e informazione dei lavoratori addetti alle attività in ambienti confinati. Prevista, inoltre, la presenza di rappresentanti del committente in tutte le fasi di lavorazione. Il Documento approvato dalle Regioni - che dovrà ora seguire l'iter per l'emanazione - definirà i criteri di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi destinati ad operare nel settore degli ambienti sospetti di inquinamento o confinati (di cui agli articoli 66 e 121 ed all’allegato IV, punto 3, del d.lgs. n. 81/2008). I requisiti dovrebbero riguardare: - l’integrale applicazione delle vigenti disposizioni in materia di valutazione dei rischi, per queste lavorazioni, anche nei confronti dei lavoratori autonomi; - una presenza del personale, in percentuale non inferiore al 30% della forza lavoro, con esperienza almeno triennale relativa a lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati; - adeguata formazione e informazione ...

Rifiuti: emanato un regolamento dell’UE sui rottami metallici

Sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 94 dell’8 aprile 2011 è stato pubblicato il regolamento dell'Unione Europea n. 333/2011 “Recante i criteri che determinano quando alcuni tipi di rottami metallici cessano di essere considerati rifiuti ai sensi della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio”. Il regolamento stabilisce i criteri che determinano quando i rottami di ferro, acciaio e alluminio, inclusi i rottami di leghe di alluminio, cessano di essere considerati rifiuti. Questa norma entrerà in vigore del prossimo 29 aprile, ma si applicherà a partire dal 9 ottobre 2011. In allegato la normativa LexUriServ-rottami metallici

Aggiornamento e rinnovo dell’iscrizione all’Albo Gestori Ambientali per il trasporto dei propri rifiuti

Il Comitato nazionale dell’Albo Gestori Ambientali ha approvato la modulistica che le imprese iscritte prima del 14 aprile 2008 devono utilizzare per aggiornare l’iscrizione all’Albo relativa all’esercizio dell’attività di raccolta e trasporto dei propri rifiuti non pericolosi e dei propri rifiuti pericolosi in quantità non eccedente trenta chilogrammi o trenta litri al giorno. Il provvedimento prevede che la documentazione sia inviata alla competente Sezione regionale dell’Albo entro il 30 giugno 2011. APPROFONDIMENTI La vigente disciplina in materia di gestione di rifiuti (1) prevede che i produttori iniziali di rifiuti che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi ed i propri rifiuti pericolosi in quantità non eccedente trenta chilogrammi o trenta litri al giorno devono iscriversi all’Albo Gestori Ambientali, mediante comunicazione scritta da inoltrare alla Sezione regionale dell’Albo della Regione nel cui territorio ha sede legale l’impresa. Tale normativa prevede inoltre che: - le iscrizioni effettuate entro il 14 aprile 2008, sulla base di una ...

D.Lgs. 231 per i reati ambientali

Il Consiglio dei Ministri del 7 aprile ha approvato uno schema di decreto preliminare con nuove Sanzioni "231" Previste anche modifiche al Codice Penale con l'inserimento di nuovi articoli: - art. 727 bis: uccisione, distruzione, prelievo o possesso di esemplari di specie animali o vegetali selvatiche protette - art. 733 bis: danneggiamento di habitat. In entrambi i casi le condotte sono punite con la pena dell'arresto e/o dell'ammenda. Il Consiglio dei Ministri n. 135 del 7/04/2011 ha approvato in via preliminare uno schema di D.Lgs. per inserire il D.Lgs. 231 ai comportamenti fortemente pericolosi per l'ambiente, sanzionando penalmente condotte illecite individuate dalla direttiva e fino ad oggi non previste come reati ed introducendo la responsabilità delle persone giuridiche, attualmente non prevista per i reati ambientali. Secondo il Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri si procede dando seguito all'obbligo imposto dall'Unione europea di incriminare comportamenti fortemente pericolosi per l'ambiente, sanzionando penalmente ...

Sicurezza. Un nuovo regolamento semplifica le procedure di prevenzione incendi

Approvato dal Consiglio dei Ministri un regolamento che contiene semplificazioni amministrative riguardanti i procedimenti nel settore della prevenzione incendi. Il principio di proporzionalità e le procedure informatizzate. Il Ministro della Pubblica Amministrazione e Innovazione ha presentato il 3 marzo 2011, nel corso di una conferenza stampa, due regolamenti contenenti semplificazioni amministrative riguardanti i procedimenti nel settore della prevenzione incendi e nel settore delle autorizzazioni ambientali. In relazione alle semplificazioni in materia di Prevenzione incendi, sul sito del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile si sottolinea come questo regolamento - studiato in collaborazione con le associazioni imprenditoriali e le amministrazioni interessate - introduca, per la prima volta, il "principio di proporzionalità", secondo il quale le procedure amministrative devono essere diversificate tenendo conto della dimensione, del settore dell'impresa nonché dell'effettiva esigenza di tutela degli interessi pubblici. In particolare le attività sottoposte ai controlli di prevenzione incendi vengono ora ...