Reti d'Impresa: chiarimenti sulle agevolazioni fiscali
Si forniscono primi chiarimenti della disciplina agevolativa in favore delle imprese aderenti ad una "rete di imprese" alla luce delle precisazioni fornite nella circolare dell'Agenzia delle entrate n. 15/E del 14 aprile 2011.
APPROFONDIMENTI
Il 14 aprile u.s. è stata pubblicata la circolare n. 15/E dell’Agenzia delle Entrate, recante chiarimenti sull’agevolazione fiscale a favore delle imprese appartenenti ad una “rete di imprese” introdotta dall’art. 42, comma 2-quater del DL 31 maggio 2010, n. 78.
Sono stati inoltre pubblicati
* il modello di comunicazione contenente i dati per la fruizione dell’agevolazione che le imprese dovranno trasmettere all’Agenzia delle entrate nel periodo dal 2 al 23 maggio 2011, 2012 e 2013;
* il modello di comunicazione che gli organismi asseveratori, espressi dalle Confederazioni di rappresentanza datoriale rappresentative a livello nazionale presenti nel Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, dovranno trasmettere all’Agenzia delle entrate per ...
Circolare n. 15/E del 14 aprile 2011 dell'Agenzia delle Entrate: "Agevolazioni imprese appartenenti a Reti di Imprese".
L'articolo 42 del decreto-legge 31 maggio 2010 n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010 n. 122 ha istituito un'agevolazione fiscale in favore delle imprese aderenti ad un contratto di rete, subordinandone l'efficacia all'autorizzazione della Commissione europea.
La Commissione europea, con decisione del 26 gennaio 2011 ha ritenuto che la misura fiscale in esame non costituisca aiuto di Stato.
La norma agevolativa ha per obiettivo il completamento del programma comune di rete previsto nel contratto e a tal fine istituisce un regime di sospensione di imposta sugli utili d'esercizio accantonati ad apposita riserva e destinati al fondo patrimoniale per la realizzazione degli investimenti previsti dal programma stesso, che abbia ottenuto la preventiva asseverazione da parte degli organismi abilitati.
La circolare 15/E dell'Agenzia delle Entrate stabilisce i presupposti per accedere all'agevolazione fiscale in favore delle imprese ...
Il Testo unico Sistri azzera i decreti passati
(di Paola FiccoCronologia articolo27 aprile 2011 _Sole 24 ore)
Il Sistri si dota di un Testo unico. Dopo una lunga attesa e l'esame favorevole del Consiglio di Stato, infatti, è approdato alla Gazzetta Ufficiale di ieri 26 aprile il decreto ministeriale 18 febbraio 2011, n. 52 che riunifica in un solo testo tutti i cinque decreti finora emanati sul Sistri (Sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti) e che, dal prossimo 11 maggio, data di entrata in vigore del decreto, "cessano di produrre effetti".
Tuttavia, restano salve le proroghe finora intervenute per l'avvio operativo del sistema (1° giugno 2011) e per la trasmissione dei dati di quanto prodotto e smaltito o recuperato nel 2010 e nel 2011 (rispettivamente, 30 aprile e 31 dicembre 2011 - articolo 12, commi 1 e 2, Dm 17 dicembre 2009 e circolare del ministero dell'Ambiente 2 marzo 2011). Inoltre, si ...
La Conferenza Stato-Regioni ha approvato nei giorni scorsi, la proposta del Governo che intende aggiungere alcuni obblighi per la formazione e informazione dei lavoratori addetti alle attività in ambienti confinati. Prevista, inoltre, la presenza di rappresentanti del committente in tutte le fasi di lavorazione.
Il Documento approvato dalle Regioni - che dovrà ora seguire l'iter per l'emanazione - definirà i criteri di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi destinati ad operare nel settore degli ambienti sospetti di inquinamento o confinati (di cui agli articoli 66 e 121 ed all’allegato IV, punto 3, del d.lgs. n. 81/2008).
I requisiti dovrebbero riguardare:
- l’integrale applicazione delle vigenti disposizioni in materia di valutazione dei rischi, per queste lavorazioni, anche nei confronti dei lavoratori autonomi;
- una presenza del personale, in percentuale non inferiore al 30% della forza lavoro, con esperienza almeno triennale relativa a lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati;
- adeguata formazione e informazione ...
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 83 dell’11 aprile 2011 il Decreto Interministeriale del 4 febbraio 2011 - a firma del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro della Salute - che definisce i criteri per il rilascio delle autorizzazioni alle aziende che effettuano lavori sotto tensione, in attuazione dell'art. 82, comma 2, del Decreto Legislativo n. 81/2008 e s.m.i.
Il presente decreto riguarda i lavori sotto tensione effettuati su impianti elettrici alimentati a frequenza industriale a tensione superiore a 1000 V.
In particolare si applica:
a) ai lavori sotto tensione eseguiti da parte di operatori agenti dal suolo, dai sostegni delle parti in tensione, dalle parti in tensione, da supporti isolanti e non, da velivoli e da qualsiasi altra posizione atta a garantire il rispetto delle condizioni generali per l'esecuzione dei lavori in sicurezza;
b) alla sperimentazione sotto tensione che preveda lo sviluppo e l'applicazione di modalita', di tipologie ...
Il decreto 231 si applica anche alle imprese individuali. Lo certifica la Corte di cassazione.
Con questa sentenza la responsabilità amministrativa a carico degli enti per reati commessi dai dipendenti, a 10 anni dal suo debutto, conferma la sua forza espansiva. Sia sul piano normativo (tra i reati presupposti ci sono anche quelli ambientali) sia su quello giurisprudenziale. La Cassazione, con sentenza depositata il 21 aprile, ha infatti respinto il ricorso presentato dalla difesa di un'impresa individuale di Caltanissetta alla quale il tribunale del riesame aveva deciso di infliggere la sanzione interdittiva della revoca dell'autorizzazione alla raccolta e conferimento di rifiuti speciali. La misura era stata decisa nell'ambito di un procedimento penale per il reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati in materia di trattamento dei rifiuti.
Tra i motivi della difesa trovava posto, in primo piano, l'inapplicabilità del decreto 231 alle imprese individuali. Una tesi che faceva ...