Sicurezza. Quali sono gli obblighi del datore di lavoro in ordine alle modalità di tenuta e vidimazione del registro infortuni?

Quali sono gli obblighi del datore di lavoro in ordine alle modalità di tenuta e vidimazione del registro infortuni? (Risposta a quesito del 1 settembre 2010) A riscontro del quesito su emarginato, per quanto di competenza della scrivente divisione, sentito il parere della Direzione Generale per l’Attività Ispettiva, si rende noto che, in attesa dell’emanazione del nuovo decreto interministeriale di cui all’art. 8, comma 4, del D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e successive modifiche o integrazioni, anche noto come “Testo unico di salute e sicurezza sul lavoro”, sono soggette alla tenuta del registro infortuni tutte le aziende che ricadono nella sfera di applicazione dello stesso. Tale registro deve essere redatto conformemente al modello approvato con D.M. 12 settembre 1958 (come modificato dal D.M. 5 dicembre 1996), istitutivo dello stesso e tuttora in vigore, vidimato presso l’A.S.L. competente per territorio e conservato, a disposizione dell’organo di vigilanza, sul luogo di lavoro. In ...

Lean thinking. L’approccio che cambia le aziende

Fonte: LeanValue, ILSOLE24ORE Sono molte le aziende e quindi gli uomini di azienda che grazie a corsi seminari, libri e riviste si stanno avvicinando ai concetti Lean. L’essenza del Lean è una “caccia instancabile allo spreco”, quindi un miglior servizio al minor costo. Il concetto Lean viene associato al solo Kanban o allo Smed o al Tpm e si dice che possa funzionare solo per produzioni di massa o strutturate, dove si produce sempre lo stesso prodotto e in quantità elevata - spiega Francesco Lasaponara direttore generale di LeanValue, partner di Modello Veneto ed EGQ Consulenza d'azienda Srl -. Niente di più errato e assolutamente limitativo. Il significato di Lean non è unicamente sinonimo di Kanban o sistema di produzione Pull (che peraltro sono strumenti fondamentali e che portano alla riduzione dello spreco nei processi) ma soprattutto analisi di riduzione di spreco su tutto ciò che facciamo all'interno e all'esterno dell’organizzazione, con conseguente riduzione ...

Sicurezza. Importanti chiarimenti per i lavori in quota

IMPORTANTI CHIARIMENTI PER I LAVORI IN QUOTA 17/09/2010 (fonte: Ente Paritetico Bilaterale EFEI) Dal Ministero del Lavoro la circolare n. 29 del 27 agosto 2010 che risponde ad alcuni quesiti concernenti le norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni e nei lavori in quota. OGGETTO: Capo II, Titolo IV, del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. - Quesiti concernenti le norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni e nei lavori in quota. Sono pervenute a questo Ministero numerose richieste di interpretazioni di natura tecnica cui si ritiene dover fornire, su conforme parere della commissione opere provvisionali e di intesa con la Direzione Generale per l'Attività Ispettiva, i necessari chiarimenti di seguito riportati. Quesito n. 1: In riferimento all'articolo 131, comma 5, del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. cosa si intende per "L'autorizzazione è soggetta a rinnovo ogni dieci anni per verificare l'adeguatezza del ponteggio all'evoluzione del progresso tecnico''? Risposta: La validità decennale ...

Rifiuti: il Sistri e la sua entrata in vigore, è possibile un’altra proroga

L’entrata in vigore del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti (Sistri), prevista per il 1° ottobre, desta preoccupazioni. Il prossimo 1° ottobre parte il nuovo sistema di controllo per la tracciabilità dei rifiuti, chiamato Sistri e sono ancora molte le perplessità per la partenza delle nuove procedure di invio telematico dei dati, che dovranno avvenire attraverso nuovi dispositivi elettronici (chiavette Usb e black box)ancora in corso di distribuzione da parte delle Camere di Commercio. Questo è quanto ha affermato il Comitato di Vigilanza e Controllo del Sistri con un comunicato del 23 settembre scorso, dal quale emerge la volontà di rendere meno traumatico possibile il decollo del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti, probabilmente attraverso un’ulteriore proroga. Fonte: Il Sole 24 Ore

Sicurezza e giurisprudenza. Lo stato di ebbrezza sul luogo di lavoro legittima il licenziamento

LO STATO DI EBBREZZA SUL LUOGO DI LAVORO LEGITTIMA IL LICENZIAMENTO Con la sentenza n. 19361/2010 la Corte di Cassazione ha stabilito che il dipendente che viene rinvenuto in stato di ubriachezza nel corso dello svolgimento della sua prestazione di lavoro, può essere licenziato per giusta causa. Nello specifico la Suprema Corte ha deciso in merito alla legittimità del licenziamento nei confronti del dipendente che per l’ennesima volta era stato rinvenuto in stato di ebbrezza nello svolgimento delle sue mansioni, a nulla servendo la giustificazione del lavoratore di trovarsi in cura presso un centro specializzato di recupero.