A breve “l’obbligo di etichettatura sarà imposto a quei prodotti, compresi quelli da costruzione che non consumano energia ma “hanno un significativo, diretto o indiretto, impatto” sul risparmio energetico come l’installazione di vetri, telai o porte esterne”.
Questa la frase più significativa che abbiamo colto nel comunicato stampa finale del Parlamento europeo emesso poco dopo l’approvazione della nuova direttiva sull’etichetta energetica per i “prodotti connessi all’energia”. Un’etichetta che i consumatori finali hanno imparato a conoscere applicata agli elettrodomestici e che potrebbe avere un notevole impatto sui mondi degli operatori dei vetri, delle finestre e delle porte esterne.
Il provvedimento non arriva unico. Infatti, quasi contemporaneamente, il Parlamento europeo ha licenziato a grande maggioranza il testo definitivo della direttiva sull’efficienza energetica degli edifici che è destinata a sostituire nel 2012 l’attuale direttiva 2002/91/EC, che ha ‘generato’ i dgls n. 192 e 311.
Anche quella sull’efficienza energetica dei “prodotti che hanno un notevole impatto diretto o indiretto sul consumo di energia” sostituisce una precedente direttiva. Il provvedimento “istituisce un quadro per l’armonizzazione delle misure nazionali sull’informazione degli utilizzatori finali, realizzata in particolare mediante etichettatura e informazioni uniformi sul prodotto, sul consumo di energia e, se del caso, di altre risorse essenziali durante l’uso nonché informazioni complementari per i prodotti connessi all’energia, in modo che gli utilizzatori finali possano scegliere prodotti più efficienti”.
Elettrodomestici in primo luogo ma non solo. Potrebbe riguardare presto anche i prodotti da costruzione come le finestre di cui non si fa cenno esplicito nella direttiva ma che vengono citate esplicitamente nel comunicato stampa del Parlamento europeo che qui riprendiamo integralmente. E’ interessante notare anche che la direttiva va al di là delle strette prestazioni energetiche dei prodotti in quanto, già nelle premesse si parla di regole che riguardano “l’etichettatura e la fornitura di informazioni uniformi sui prodotti in merito al consumo di energia e di altre risorse essenziali dei prodotti connessi all’energia durante l’uso”. Come mostra il primo esempio di etichetta che circola e che riporta, oltre alla tradizionale scala colorata con i nuovi simboli A+, A++ e A+++, anche i consumi d’acqua in litri o la rumorosità dell’apparechiatura in decibel.
Ecco il comunicato stampa del Parlamento europeo in merito alla nuova Direttiva sull’etichetta energetica dei prodotti. (e.b.)
Con il voto dell’Assemblea di mercoledì, le etichette poste sugli elettrodomestici come frigoriferi, lavatrici e forni dovranno fornire maggiori informazioni sul consumo energetico. Il Parlamento ha approvato un nuovo formato per l’etichetta di efficienza energetica dell’Unione europea che aggiunge alcune classi “più” alla comune scala dei colori. In futuro, qualsiasi pubblicità sui prezzi o l’efficienza degli elettrodomestici, dovrà indicare la classe energetica del prodotto.
L’attuale etichetta energetica fornisce già un aiuto ai consumatori nel valutare i costi di funzionamento per frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugabiancheria, lavastoviglie, forni e condizionatori d’aria. I produttori sono, attualmente, obbligati a indicare il consumo annuo di energia, dall’apparecchio a basso (verde scuro classe “A”) o alto consumo (rosso classe “G”). A seconda del tipo di prodotto, l’etichetta indica anche la quantità di acqua utilizzata, il livello di rumorosità o di produzione di calore.
Sette classi, sette colori – Nuovi indici di valore
Con la nuova legislazione, il formato dell’etichetta tiene conto di tre nuove categorie energetiche che riflettono il progresso tecnologico, ma continua a mantenere fermo a 7 il numero delle classi. L’attuale scala va da “A” a “G”.
In futuro potrà evolvere come segue:
- Se un nuovo prodotto consuma meno energia di quelli esistenti, la classificazione è rivista in “A+” per cui la classe di minore efficienza energetica diventerà “F”
- Se un nuovo prodotto consuma ancora meno energia di quelli esistenti, la classificazione sarà rivista in “A++” e la classe di minore efficienza energetica sarà “E”
- Infine, se un nuovo prodotto consuma ancora meno energia, sarà qualificato come “A+++” e la classe di minore efficienza energetica sarà “D”
La scala cromatica – dal verde scuro per i dispositivi a maggiore efficienza energetica al rosso per quelli con minore funzionalità – sarà adeguata di conseguenza così da avere la maggior efficienza segnalata con il verde scuro e la più bassa con il rosso.
La classe energetica e il dispositivo specifico da etichettare saranno determinati da un gruppo di lavoro della Commissione europea.
La pubblicità degli elettrodomestici deve indicare l’efficienza energetica
Qualsiasi pubblicità che citi il consumo di energia o il prezzo di un modello specifico di un elettrodomestico deve indicarne anche la classe energetica. La diffusione di queste informazioni dovrebbe aiutare il consumatore a compiere una scelta basata sul potenziale risparmio energetico, in funzione di un taglio alla bolletta nel lungo periodo.
Disposizioni analoghe saranno applicate a qualsiasi documentazione come manuali e opuscoli di produzione, siano essi cartacei o consultabili online.
Etichetta energetica per infissi e altri prodotti a risparmio energetico
In futuro l’etichetta sarà applicata anche a prodotti che consumano energia per uso commerciale e industriale come celle frigorifere, vetrine, dispositivi da cucina, motori industriali e distributori automatici.
Inoltre l’obbligo di etichettatura sarà imposto a quei prodotti, compresi quelli da costruzione che non consumano energia ma “hanno un significativo, diretto o indiretto, impatto” sul risparmio energetico come l’installazione di vetri, telai o porte esterne, dice la versione finale del testo.
Da quando il regolamento sarà pubblicate sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, gli Stati membri avranno un anno per adeguare la normativa nazionale alle nuove regole sull’etichetta energetica.
La direttiva approvata in seconda lettura fa parte di un più ampio pacchetto legislativo sul rendimento energetico. La relazione del Parlamento europeo è stata elaborata dal deputato Anni Podimata (S&D, EL).





Pingback: Twitter Trackbacks for EGQ Consulenza d’azienda s.r.l. - News dal blog » Blog Archive » Edilizia. Etichetta energetica. Presto anche per le finestre e porte esterne. [egq.it] on Topsy.com
Pingback: Edilizia. Etichetta energetica. Presto anche per le finestre e porte esterne.