La legge Finanziaria Regionale per l’esercizio 2010, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto e in vigore dal 20 febbraio, introduce nuove disposizioni per la gestione dei rifiuti speciali.
Richiamate dall’articolo 16 della suddetta legge finanziaria, e in attesa che sia adottato un piano regionale, le norme in materia di autorizzazioni alla gestione degli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti speciali prevedono che l’autorizzazione di nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti passi attraverso il consenso di Provincia, Arpa e Osservatorio Regionale dell’Arpa.
“Le richieste di installazione dei nuovi impianti risulteranno quindi bloccate fino alla delibera di approvazione provinciale.”
Ma quale sarà il criterio di riferimento per concedere tale approvazione?
“A differenza delle precedenti disposizioni che richiamavano criteri e vincoli di tipo ambientale e di destinazione urbanistica, l’attuale assetto normativo incarica la Provincia di dare il proprio assenso in ragione della distanza fra il luogo di produzione dei rifiuti e l’impianto.”
Così, l’assenza di un settore produttivo in un determinato territorio potrebbe tradursi nella negazione da parte dell’Ente di approvare un impianto di trattamento di rifiuti derivanti da quel settore.
Quali saranno le aziende coinvolte?
“Di certo tutte quelle che intendono insediarsi ex novo ma anche quelle che desiderano apportare una sostanziale modifica all’impianto preesistente.”
Nessuna precisazione invece viene fatta sui termini entro i quali la Provincia dovrà dare risposta alle richieste di autorizzazioni.
Un consiglio per le aziende?
“Fino all’approvazione del piano regionale è auspicabile che le aziende incontrino l’Arpa e la Provincia per verificare le concrete possibilità di vedere i propri impianti approvati.”
Fonte: Polistudio




