Dopo rinvii e attese è stato approvato il DPCM 27 aprile 2010 che introduce la nuova modulistica per la presentazione del MUD, modello unico ambientale.
Ritrattazione del precedente decreto (2 dicembre 2008) che prevedeva l’invio e il pagamento esclusivamente in via telematica, l’attuale normativa rappresenta un ritorno alla versione cartacea della dichiarazione alla quale vengono inserite nuove sezioni e campi da compilare. Un passo indietro sull’invio telematico, dunque, e un passo avanti sui dati da dichiarare “…ma molti sono i dubbi circa la legittimità dell’adozione del nuovo modello,”
Per primo il rispetto dell’art 6 della legge 70/1994 che istituisce il MUD e impone la data del primo marzo quale ultimo termine utile per l’adozione di un eventuale nuovo modello e il 30 aprile come tetto per la presentazione della dichiarazione annuale.
Pare ovvio che i tempi non possano essere rispettati.
Il Decreto di proroga urgente è stato pubblicato il 21 maggio (DL72/2010) con molto ritardo rispetto al giorno in cui era stato approvato dal Consiglio dei Ministri e rispetto alla scadenza di legge del 30 e risolve in parte i dubbi inerenti il termine ultimo per la presentazione del MUD, che sarà quindi il 30 giugno.
“Questa situazione preoccupa anche in previsione dell’imminente inizio dell’attività del SISTRI e un’eccessiva superficialità potrebbe tradursi in un problema per le aziende che restano in attesa di disposizioni in merito.”
Fonte: Polistudio




