Presentazione Mud. Decreto di proroga al 30 giugno

In merito alla presentazione del MUD 2010, si riporta il comunicato stampa pubblicato il 9 aprile scorso sul sito del Ministero dell`Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare. "Presentazione Mud, decreto di proroga al 30 giugno Sarà presentato al Consiglio dei Ministri di venerdì prossimo uno schema di decreto legge per la proroga al 30 giugno del termine di presentazione del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) che era fissato per il 30 aprile. Lo ha annunciato il Ministro dell`Ambiente Stefania Prestigiacomo. Il decreto che sarà esaminato la settimana prossima dal CDM consentirà inoltre alle aziende di utilizzare un modello cartaceo di MUD, aggiornato con le indicazioni relative ai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, e non il MUD elettronico che era stato introdotto nel dicembre del 2008 e che sarebbe dovuto entrare in vigore con la dichiarazione di quest`anno. In pratica, in attesa dell`entrata in funzione nei ...

Sicurezza. Contributo a fondo perduto della Regione Veneto per progetti di implementazione della gestione della salute e sicurezza sul lavoro

Si comunica che la pubblicazione sul B.U.R.V. del "Bando di concorso per l'attribuzione di contributi alle aziende per migliorare la gestione della salute e sicurezza sul lavoro" è prevista per il 30 aprile 2010. Le aziende interessate potranno, pertanto, presentare i progetti dal 30 aprile 2010 al 14 giugno 2010 (data di chiusura del bando). Il mancato rispetto della tempistica sopra indicata comporterà l'irricevibilità della domanda e l'esclusione dalla fase istruttoria. Viene comunque premiato maggiormente chi presenta la domanda per primo. Per maggiori informazioni su modulistica, estremi del bando e modalità di presentazione dei progetti si preva di scaricare i documenti sottostanti; altrimenti contattare commerciale@egq.it o la sede di EGQ Consulenza d'azienda Srl EGQ bando_veneto_sicurezza_info_01 EGQ bando_veneto_sicurezza_progetto

POSTICIPATO NUOVAMENTE L’OBBLIGO DEL PATENTINO PER OPERATORI DI MACCHINE COMPLESSE

L'obbligo del patentino per operatori di macchine complesse è stato introdotto in sede di rinnovo del C.C.N.L. del 18.6.2008 (cfr. allegato 18 dell’accordo di rinnovo, che ha integrato con questa specifica disposizione l’art. 77 del C.C.N.L.; cfr. SL1405 e SL1401). Già posticipato dal 1° luglio 2009 al 1° marzo 2010, tale obbligo viene nuovamente posticipato a seguito di accordo tra Ance e Parti Sociali al 1° settembre 2010. Sono stati firmati diversi protocolli d’intesa con il Formedil (Ente nazionale per la formazione professionale in edilizia) in riferimento al patentino per operatori di macchine complesse: 1) Accordo tra Formedil e AIF (Associazione delle Imprese per le Fondazioni) firmato il 19/05/2008 relativo alla realizzazione di azioni formative volte alla qualificazione, aggiornamento e abilitazione dei lavoratori per la conduzione delle macchine complesse. 2) Accordo tra Formedil e ANIPA (Associazione Nazionale di Idrologia e Pozzi) firmato il 29/10/2009 e relativo all’abilitazione al patentino per operatori di macchine complesse ...

Sicurezza. MANIGLIONI ANTIPANICO: DA SOSTITUIRE ENTRO FEBBRAIO 2011

Ricordiamo che l'art. 5 "Termini attuativi e disposizioni transitorie" del Decreto del 3/11/2004 "Disposizioni relative all’installazione ed alla manutenzione dei dispositivi per l’apertura delle porte installate lungo le vie di esodo, relativamente alla sicurezza in caso d’incendio", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 271 del 18/11/2004, recita: "I dispositivi (maniglioni antipanico) non muniti di marcatura CE, già installati nelle attività di cui all’art.3 (attività soggette a Certificato Prevenzione Incendi) del presente decreto, sono sostituiti a cura del titolare in caso di rottura del dispositivo o sostituzione della porta o modifiche dell’attività che comportino un’alterazione peggiorativa delle vie di esodo o entro sei anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. La manutenzione dei dispositivi di cui al comma precedente dovrà comunque garantire il mantenimento della loro funzionalità originaria e dovrà essere effettuato quanto prescritto al punto c.3) dell’art.4. Saranno annotare le operazioni di manutenzione e controllo sul registro di cui all’art.5, ...

Sicurezza. Accertamenti sanitari per conduttore di mezzi di movimentazione terra e merci

Quali sono gli accertamenti sanitari cui un conduttore di mezzi di movimentazione terra e merci deve sottoporsi? Con riferimento al quesito proposto, si fa presente che il D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., ha esteso le nozioni di salute e sicurezza anche alla tutela dai rischi che il prestatore di lavoro potrebbe causare a terzi. A tal fine l’art. 41, comma 2, del D. Lgs. n. 81/2008 prevede che la sorveglianza sanitaria si possa sostanziare in visite preventive in fase preassuntiva e visite periodiche che possono consistere in esami clinici e biologici e indagini diagnostiche mirati al rischio ritenuti necessari dal medico competente. In particolare, attraverso l’intesa raggiunta in sede di Conferenza Unificata il 30 ottobre 2007, in materia di accertamento di assenza di tossicodipendenza, è stato previsto che il lavoratore adibito o da adibire a mansioni a rischio (tra le quali rientra, per espressa volontà del legislatore, la conduzione di ...

Sicurezza. Sostituzione RSPP in congedo di maternità

In aziende con obbligo di servizio di prevenzione e protezione interno, quali sono le disposizioni che regolano la sostituzione del RSPP in congedo di maternità? Nella trattazione della fattispecie in esame è opportuno, in via preliminare, individuare l’esatto significato da attribuire al termine Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione “interno” di cui all’art. 31, comma 7, del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i. Al riguardo è possibile ipotizzare che il legislatore abbia inteso riferirsi al fatto che i componenti del servizio di prevenzione e protezione, compreso il RSPP, devono far parte obbligatoriamente dell'organico interno all'azienda (a prescindere dalla tipologia del contratto di lavoro, e, quindi, ad esempio, anche con forme di collaborazione a progetto) ovvero essere necessariamente legati al datore di lavoro da un vincolo di subordinazione continuativa. Un’interpretazione logica e non meramente formale della norma in esame porta a propendere per la prima soluzione, atteso che il T.U. non ...