Pubblicato il bando del Ministero dello Sviluppo per il finanziamento di progetti di ricerca e sviluppo proposti da imprese costituite da non oltre cinque anni. Il bando è riservato ai settori: biotecnologie, ICT, materiali innovativi, sistemi robotici, tecnologie per la produzione di energia. Domande a partire dal 23 settembre 2009.
APPROFONDIMENTI
Beneficiari
Possono partecipare al bando: le imprese industriali (inclusa l’agroindustria) e di servizi (inclusi i trasporti); le imprese artigiane di produzione; i centri di ricerca con personalità giuridica autonoma.
Condizione necessaria è che alla data di presentazione della domanda di agevolazione questi soggetti risultino costituiti da non più di cinque anni (1).
Le domande di agevolazione possono essere presentate sia da imprese singole, sia da raggruppamenti composti da più soggetti fra quelli sopra elencati.
Nel caso di progetti in collaborazione, nessun componente del raggruppamento deve sostenere meno del 10% o più del 70% dei costi di progetto.
Ai raggruppamenti possono partecipare anche organismi di ricerca – pubblici e privati – senza scopo di lucro. In tal caso le imprese partecipanti al raggruppamento devono sostenere più del 30% dei costi di progetto.
Agli organismi di ricerca non si applica il requisito relativo alla data di costituzione.
Progetti ammissibili
Il bando è riservato a progetti – da avviare dopo la presentazione della domanda di agevolazione – relativi a innovazioni di prodotto o di processo nei seguenti settori:
a) biotecnologie;
b) ICT, limitatamente a: Internet dei contenuti (contenuti multidimensionali, multimediali e multimodali), Internet dei servizi (piattaforme aperte per servizi di “Internet del futuro”), Internet delle cose (componenti e oggetti intelligenti).;
c) materiali innovativi;
d) sistemi robotici ad elevata interazione con l’uomo e con l’ambiente; domotica;sistemi meccatronici per la generazione, la trasmissione e il controllo del moto;
e) tecnologie, processi e sistemi di gestione e controllo per la produzione e l’utilizzo ecosostenibile di energia, combustibili e prodotti finiti o semilavorati, basati sullo sfruttamento di fonti rinnovabili e/o sull’utilizzo di materie prime o seconde di origine naturale.
La durata dei progetti dev’essere compresa fra 18 e 36 mesi.
Costi ammissibili
Sono ammissibili i costi relativi a:
- tecnici, ricercatori e personale ausiliario, adibiti alle attività di progetto, con contratto di lavoro dipendente, a progetto o interinale. E’ escluso il personale amministrativo e commerciale;
- strumenti e attrezzature di nuovo acquisto, in proporzione all’uso nell’ambito del progetto;
- servizi di consulenza ed altri servizi utilizzati per il progetto;
- acquisto di know-how, licenze, brevetti da utilizzare per il progetto;
- spese generali in misura forfetaria non superiore al 30% dei costi del personale imputati al progetto;
- materiali.
I costi di progetto devono essere compresi fra un minimo di 500.000 ed un massimo di 2 milioni di euro, e devono essere riferiti, in misura superiore al 50%, alle attività di sviluppo sperimentale, ed in misura non prevalente a quelle di ricerca industriale. Le due tipologie di costi vengono identificate facendo riferimento alle definizioni comunitarie, che sono riportate nell’art. 1 del bando.
Agevolazione
Le agevolazioni verranno concesse, secondo quanto previsto dal regolamento FIT (Fondo per l’innovazione tecnologica), con le seguenti modalità:
- finanziamento agevolato per un importo pari al 50% dei costi ammissibili, con una durata massima di 8 anni, oltre ad un periodo di preammortamento commisurato alla durata del progetto. Il tasso agevolato applicabile è fisso e pari al 20% del tasso di riferimento comunitario vigente alla data di concessione dell’agevolazione. Alla data odierna, il tasso agevolato è pari allo 0,35%.
- contributo a fondo perduto, aggiuntivo rispetto al finanziamento agevolato, pari al 40% dei costi ammissibili per le piccole imprese e gli organismi di ricerca, al 30% per le medie imprese, al 20% per le grandi imprese. Gli organismi di ricerca possono chiedere che anche l’agevolazione corrispondente al finanziamento agevolato venga erogata sotto forma di contributo.
Stanziamento
Sono disponibili 55 milioni di euro, 35 dei quali a valere sul FIT, e 20 milioni a valere sul PON Ricerca 2007-2013, questi ultimi riservati a progetti nei quali almeno il 75% dei costi sia sostenuto in unità produttive ubicate nelle Regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
Presentazione delle domande
Il bando (decreto 7 luglio 2009) è disponibile sul sito web del Ministero, ed è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 25 luglio 2009.
Le domande di agevolazione dovranno essere presentate a partire dal 23 settembre 2009 ed entro il 21 gennaio 2010, utilizzando il software che verrà reso disponibile dal Ministero all’indirizzo http://www.innovazione.incentivialleimprese.it/Legge46.
Graduatoria
Entro 90 giorni dalla chiusura del bando, il Ministero dello Sviluppo Economico definirà la graduatoria dei progetti ammissibili alla successiva fase istruttoria, nel limite delle risorse disponibili, maggiorate del 20%.
Questa prima graduatoria verrà definita sulla base dei seguenti indicatori:
a) livello qualitativo dell’innovazione (fino a 15 punti);
b) progetto presentato da impresa le cui spese di ricerca e sviluppo rappresentino almeno il 15% del totale delle spese operative in almeno uno dei tre anni precedenti la presentazione della domanda (fino a 5 punti). Nel caso di progetto presentato congiuntamente, tutte le imprese devono possedere questo requisito.
Possono essere eventualmente riconosciute delle maggiorazioni – cumulabili fra loro – rispetto al punteggio così ottenuto, nella misura del 5% per ciascuna delle seguenti fattispecie:
- il progetto riguarda prevalentemente una innovazione di prodotto;
- gli organismi di ricerca sostengono costi in qualità di partners (oppure svolgono attività loro commissionata in qualità di fornitori) per almeno il 20% del totale; – l’impresa/le imprese sono a titolarità femminile.
Successivamente alla definizione di questa graduatoria, i progetti verranno trasmessi alle banche concessionarie (l’elenco è riportato fra gli allegati al bando) per l’ulteriore istruttoria relativa sia ai contenuti tecnico-scientifici che agli aspetti economico-finanziari (prospettive di mercato, piano finanziario, redditività, ricadute ambientali) dei progetti.
Gli esiti di questa seconda fase istruttoria verranno comunicati dalle banche al Ministero entro 90 giorni dal ricevimento dei progetti.
La firma dei contratti di concessione delle agevolazioni è prevista entro ulteriori 90 giorni.
Note
(1) Nel bando (art. 2) viene usata l’espressione “cinque anni solari”: su nostra richiesta, il Ministero ha precisato che l’aggettivo “solari” è stato inserito per errore, e che pertanto sono da intendersi ammissibili al bando i soggetti che alla data di presentazione della domanda, risultano “costituiti da non oltre cinque anni”.





Salve
ma nell’allegato 1
nella nota 14 fa riferimento a delle linee guida ,saprebbe indicarmi dove è possibile reperirle?
Grazie
Saluti
MP
Provi a consultare il sito seguente:
Le linee guida si trovano all’indirizzo:
http://www.innovazione.incentivialleimprese.it/Legge46/modulistica.faces