La Cassazione: una sentenza pro RSPP
1 April 2009 – 11:11 amNella altalenante posizione assunta dalla Corte di Cassazione si registra una sentenza pro RSPP. La sua funzione è di consulente del datore di lavoro. L’obbligo di vigilanza e controllo rimane a carico del datore di lavoro.
La sua funzione è, in generale, quella di consulente del datore di lavoro dotato di competenze tecniche, nonché quella di svolgere compiti diversi, quali la individuazione dei fattori di rischio, l’elaborazione delle misure preventive e protettive e la determinazione delle procedure di sicurezza aziendale e non ha certamente il compito di controllo e di vigilanza dei lavoratori. Infatti l’obbligo di controllare l’osservanza da parte dei lavoratori delle disposizioni di legge e delle procedure aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro è di competenza del datore di lavoro, anche se delegate, e non viene meno con la istituzione del Servizio di Prevenzione e Protezione e tanto meno con la nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP). Il datore di lavoro, si desume dalla massima di questa sentenza, può anche delegare l’adempimento di tale obbligo al RSPP ma se lo fa si verrebbe di fatto ad alterare le funzioni tipiche che la legge attribuisce a tale figura professionale.







