Aggiornamento annuale del documento programmatico sulla sicurezza (DPS)

Misure di sicurezza: aggiornamento annuale del documento programmatico sulla sicurezza e annotazione nella relazione accompagnatoria del bilancio Tra le misure di sicurezza minime obbligatorie, il Codice della privacy (D.Lgs. n. 196/2003) impone l'aggiornamento annuale del documento programmatico sulla sicurezza, da effettuarsi entro il 31 marzo di ogni anno. Connessa a questa misura, il disciplinare tecnico allegato al codice prevede l’ulteriore specifica misura dell’annotazione, concernente la redazione od aggiornamento del documento programmatico, da apporre nella relazione accompagnatoria del bilancio d’esercizio. Ricordiamo peraltro come, a seguito delle norme di semplificazione introdotte nel 2008, per determinati trattamenti di dati sensibili il titolare possa sostituire il Documento Programmatico sulla Sicurezza con un’autocertificazione (vedi nostra Notizia n. PD08.1175 del 27/08/2008); inoltre, il Garante ha dettato alcune precisazioni sui contenuti obbligatori del Documento, dirette anch’esse a rendere più semplice per le piccole e medie imprese che trattano dati solo per finalità amministrative e contabili, la redazione del ...

Prodotti da costruzione: aggiornata la classificazione nazionale di reazione al fuoco (DM 16/02/09)

Il Ministero dell’Interno ha disposto modifiche ed integrazioni al Decreto Ministeriale 15 marzo 2005, in merito ai requisiti di reazione al fuoco di alcuni prodotti da costruzione destinati ad essere installati in attività disciplinate da specifiche disposizioni tecniche di prevenzione incendi. APPROFONDIMENTI Il Ministero dell’Interno con Decreto del 16 febbraio 2009 (1), in vigore dal 28 febbraio 2009, ha disposto modifiche ed integrazioni al Decreto Ministeriale 15 marzo 2005, recante i requisiti di reazione al fuoco dei prodotti da costruzione. Il provvedimento si è reso necessario a fronte della necessità di dover modificare la comparazione vigente tra la classificazione europea e quella italiana, sulla base delle risultanze della sperimentazione effettuata nell'ultimo triennio e relativa al comportamento al fuoco dei prodotti da costruzione. I risultati ottenuti dalla sperimentazione hanno evidenziato che alcune classi europee corrispondano a quelle italiane. Cosa prevede il Decreto 15 marzo 2005 Si ricorda che con Decreto 15 marzo 2005 (2) sono ...

Nomina annuale dell’Energy Manager – Scadenza 30 aprile 2009

Come ogni anno, ai sensi dell'art. 19 della legge n. 10/91, il 30 aprile scade per le imprese l'obbligo di comunicazione annuale al Ministero dello Sviluppo Economico del Responsabile per la conservazione e l'uso razionale dell'energia (Energy Manager) tramite la FIRE (Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia). APPROFONDIMENTI L'Energy Manager è una figura introdotta in Italia dalla Legge 10/91. L'incarico consiste nella raccolta e nell'analisi dei dati sui consumi energetici e nella promozione dell'uso efficiente dell'energia nella propria struttura e può essere svolto sia da un dipendente sia da un consulente esterno. Le imprese soggette a tale obbligo sono quelle operanti nel settore industriale, terziario e dei trasporti che lo scorso anno abbiano registrato consumi di energia superiori rispettivamente a 10.000 tep (tonnellate equivalenti di petrolio) nel settore industriale e a 1.000 tep negli altri settori. Le modalità di conversione dei diversi vettori energetici finali (benzina, elettricità, gasolio) sono riportati nella Circolare ...

DL 81-08. L’irrilevanza giuridica dell’opposizione del lavoratore

Il datore di lavoro, il dirigente, il preposto o altro soggetto debitamente delegato a far osservare le misure di sicurezza e a far utilizzare i dispositivi di protezione individuale, non è in alcun modo sollevato dalle proprie responsabilità in materia da una qualunque forma di opposizione sollevata dal lavoratore all'adozione delle misure stesse. Infatti non sussiste, come discriminante della personale responsabilità penale, il rifiuto (illegale, penalmente sanzionato, ai sensi del disposto combinato dell'art. 20 coma 2 lett. b e dell'art. 59 del D. Lgs. n. 81/2008) del lavoratore di attenersi alle direttive di datori di lavoro, dirigenti e preposti e alle disposizioni aziendali in materia di igiene e sicurezza, perché l'articolo 2104 del codice civile prevede la sottoposizione del lavoratore al potere disciplinare del datore di lavoro, e l'art. 20 del decreto legislativo 19 aprile 2008 n. 81 prevede l'obbligo, sanzionato penalmente, a carico del lavoratore di attenersi alle ...

Blog e forum e la disciplina sulla libertà di stampa

Corte di Cassazione - III Sezione Penale - Sentenza del 10 Marzo 2009 n. 10535 Un forum online, per la Cassazione, "non rientra nella più specifica disciplina della libertà di stampa, ma solo in quella più generale di libertà di manifestazione del proprio pensiero di cui all’art. 21, comma 1, Cost.", di conseguenza non è assimilabile a una testata giornalistica e non è soggetto agli obblighi e alle tutele previste dalla legge sulla stampa. Si tratta quindi di una semplice area di discussione, dove qualsiasi utente o gli utenti registrati sono liberi di esprimere il proprio pensiero, rendendolo visionabile a tutti gli altri soggetti autorizzati ad accedere al forum, ma non per questo il forum resta sottoposto alle regole ed agli obblighi cui è soggetta la stampa (quale quello di indicazione di un direttore responsabile o di registrazione) o può giovarsi delle guarentigie in tema di sequestro che l’art. 21, comma 3, ...

Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro – Data certa

Il Decreto legge 207/2008 , cosiddetto decreto "milleproroghe", attraverso l’art. 32 proroga al 16-05-2009 i seguenti adempimenti ai punti 1, 2, 3, 4: Data Certa del Documento di Valutazione dei Rischi. Per data certa si intende in sintesi la registrazione o produzione del documento a norma di legge presso un ufficio pubblico con apposizione del timbro direttamente sul documento avente corpo unico. Questa la procedura: a. Apporre l’indicazione, datata e sottoscritta sulla prima pagina del documento, del numero delle pagine, preceduta dalla dizione “documento unico”; b. Apporre la dicitura, sulla prima pagina del documento: “si richiede l’apposizione del timbro postale per la data certa”, seguito da data e firma; c. Affrancare con francobolli (applicati sul primo foglio) e richiedere infine all’ufficio postale l’apposizione del timbro che annulli l’affrancatura. In questo modo si ottiene la certezza dell’esistenza “di quel documento a quella data”. Nel D.Lgs.81/08 all’articolo 37, viene prescritta obbligatoriamente la “Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti”, ...