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Certificazione energetica come cambia la normativa per l’edilizia esistente

24 July 2008 – 5:45 pm

Le commissioni riunite Bilancio e finanza della Camera dei Deputati hanno approvato un emendamento al D.L. 112/08, recante “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” che abolisce l’obbligo di certificazione energetica degli edifici negli atti di compravendita di immobili esistenti e nei contratti di locazione.
L’emendamento prevede non solo l’eliminazione dell’obbligo dell’attestato di certificazione energetica negli atti di compravendita o locazione degli edifici esistenti (abrogazione dei commi 3 e 4 dell’articolo 6 del decreto legislativo 192/05 che attua la Direttiva europea 2002/91/CE) ma anche la cancellazione della nullità dell’atto in caso di mancata presentazione della certificazione al compratore o al conduttore (abrogazione dei commi 8 e 9 dell’art. 15 del d.lgs. 192/05).
Il certificato, introdotto con il D. Lgs. 192/05, contiene informazioni sull’efficienza energetica dell’edificio e relativi costi di gestione, rimane valido per le nuove costruzioni.

Il settore residenziale è oggi responsabile di circa il 30% dei consumi energetici del nostro Paese. La certificazione energetica è stata pensata, dall’Unione Europea che l’ha inserita nella politica energetica comunitaria, come una carta di identità per ogni edificio.
Infatti, l’emendamento introdotto dalla Camera è in contrasto con una delle principali finalità della Direttiva europea 2002/91/CE, in cui viene posto come obbligo quello di informare i cittadini, tramite l’attestato di certificazione energetica, sui consumi energetici dell’edificio.
Rimane comunque da considerare che la normativa Nazionale prevede l’attuazione mediante Leggi Regionali, diverse Regioni hanno lavorato in questo senso e la normativa in questi casi rimane valida, perché l’emendamento è riferito al D. Lgs 192/05.

Alcune Regioni, Liguria, Emilia Romagna, Valle D’Aosta, capofila la Lombardia, hanno redatto già da tempo uno schema di certificazione energetica basandosi proprio sul quadro legislativo offerto dal d.lgs. 192/05 e dalla Direttiva 91/2002/CE.

(articolo tratto da “Edilio”).

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