IL NUOVO QUADRO NORMATIVO PER LA SICUREZZA ALIMENTARE

Agroalimentare. A partire con il Regolamento 178/2002 sulla Rintracciabilità l’Unione Europea ha introdotto una lunga serie di Regolamenti, raggruppati nel così detto “Pacchetto Igiene”, mirati a creare maggior cultura e nuove regole sulla Sicurezza Alimentare. I Regolamenti già vigenti, e altri in vigore nel corso dell’anno 2008, hanno imposto numerose modifiche e l’abrogazione di leggi e direttive fra cui il D.Lgs. 155/97, normativa sulla quale sono stati sviluppati (da 10 anni a questa parte) tutti i Manuali e piani di Autocontrollo delle imprese dell’indotto alimentare. TIPOLOGIE DEGLI OPERATORI ALIMENTARI INTERESSATI AI PROVVEDIMENTI • Tutte le imprese (incluse quelle artigiane) legate alla catena alimentare“ Dal campo alla tavola” a partire quindi dalla produzione primaria fino alla distribuzione e vendita di prodotti alimentari • Le aziende della ristorazione commerciale (Bar, paninoteche,ristoranti) e collettiva (mense, self-service) sia di strutture private che pubbliche ( scuole, ospedali, case di riposo). • Tutti gli operatori che, in qualsiasi ...

ISO 22000:2005 Lo standard internazionale per la sicurezza alimentare

Agroalimentare. I prodotti alimentari arrivano sulla tavola dei consumatori attraverso catene di produzione e distribuzione molto articolate, che coinvolgono diversi tipi di organizzazioni spesso operanti in Paesi diversi. Tutti gli anelli della filiera influenzano le caratteristiche igienico sanitarie del prodotto e devono contribuire a garantire la sicurezza alimentare. Nell’intento di iniziare un percorso di “unificazione” dei numerosi Standard diffusi nel settore agroalimentare, l’ISO ha pubblicato una norma che fissa una serie di requisiti relativi alla sicurezza alimentare lungo tutta la filiera.

La ISO 22000:2005“Sistemi di gestione per la sicurezza alimentare. Requisiti per qualsiasi organizzazione nella filiera alimentare”intende fornire requisiti relativi alla sicurezza alimentare, armonizzati a livello internazionale ed un approccio globale alla sicurezza, quanto mai necessario in questo settore.

La ISO 22000 è stata definita da un gruppo composto da provenienti da ben 23 Paesi, insieme a rappresentanti di varie organizzazioni, quali la Confederazione delle industrie agro-alimetari dell'Unione europea (CIAA) e la ...

Agroalimentare – Certificazione di rintracciabilità di filiera e ISO 22005

La certificazione di rintracciabilità di filiera risponde ad una precisa esigenza di rassicurazione al consumatore, in un contesto sempre più caratterizzato dalla globalizzazione dei mercati e dall’ampliamento delle distanze (anche fisiche) tra produttore e consumatore. 

La rintracciabilità, consentendo di risalire all’origine di un prodotto nonché di individuare tutte le tappe e le attività legate ai diversi stadi di lavorazione e distribuzione dello stesso, costituisce un elemento di garanzia per il cliente/consumatore poiché individua formalmente le responsabilità di tutti i soggetti che hanno contribuito all’ottenimento del prodotto alimentare, senza esclusione alcuna.
L’organizzazione che ottiene la certificazione di rintracciabilità migliora la propria competitività sul mercato poiché è in grado di assicurare ai clienti/consumatori un controllo totale di tutte le fasi di produzione e di offrire, in tal modo, un elevato valore aggiunto. Gli schemi di certificazione di Rintracciabilità rispondevano a quanto previsto dai requisiti delle Norme UNI 10939:2001 (rintracciabilità di filiera) e 11020:2002 ...

Agroalimentare. Gli standard BRC e IFS

La certificazione secondo gli Standard BRC e IFS è oggi un requisito fondamentale richiesto da molte catene di distribuzione al dettaglio europee. Sviluppati dal British Retailer Consortium (BRC) e dal BDH (IFS), gli Standard sono progettati per accertare la conformità dei fornitori relativamente ai requisiti di legalità e sicurezza degli alimenti. I requisiti principali degli standard riguardano l’adozione di un sistema HACCP, l’implementazione di un sistema qualità documentato ed il controllo di prodotti, processi, personale e condizioni ambientali dello stabilimento. Gli standard sono attualmente riconosciuti dalla maggior parte delle catene al dettaglio inglesi, tedesche, francesi e da un numero sempre maggiore di catene distributive europee. IFS versione 5 La nuova versione dell’International Food Standard è stata ufficialmente pubblicata all’inizio di Agosto 2007 e segue una profonda revisione della versione 4. Include input dei Retailer Italiani, Francesi, Tedeschi e degli Organismi di Certificazione. Lo standard attuale ha numerosi significativi miglioramenti ...

AGROALIMENTARE. GLOBALGAP (ex EUREPGAP)

Il gruppo di lavoro dei Distributori Europei “EUREP” (Euro - Retailer Produce Working Group) ha definito con il protocollo Eurepgap la struttura minima di Buone Pratiche Agricole, riconosciuta dalle più grandi catene europee. Basato sulla Produzione Integrata, EUREPGAP, divenuto GLOBALGAP da settembre 2007, è applicabile da produttori ed organizzazioni del settore ortofrutticolo, secondo diverse opzioni di certificazione e rappresenta oggi il protocollo di buona prassi agricola maggiormente richiesto dalle principali catene di distribuzione a livello europeo e mondiale. Le esigenze dei dettaglianti infatti sono sempre più rivolte ai seguenti aspetti: - Riduzione dei rischi legati alla sicurezza alimentare dei prodotti venduti (in particolare relativamente a RMA e aspetti igienici dell’ortofrutta); - Avere principi chiari e uniformi per la qualifica dei propri fornitori (difficoltà di avere un rapporto diretto e controllabile con un numero elevato di fornitori da tutto il mondo); - Dimostrare un controllo della base produttiva e degli approvvigionamenti (ad es. a ...

Agroalimentare. Certificazione BRC/IoP

Lo standard BRC/IoP Global Standard – Food Packaging and other Packaging Material è derivato dal più conosciuto e diffuso BRC Food con l'obiettivo di garantire la sicurezza dei materiali da imballaggio alimentare che interagiscono con gli alimenti, al fine di mettere la GDO e le aziende alimentari nelle condizioni di soddisfare pienamente i loro obblighi legali, e con ciò tutelare il consumatore.
 Il British Retail Consortium ha coinvolto nella redazione del documento l’ Instituteof Packaging, struttura associativa professionale dell’industria dell’imballaggio, al fine di assicurare che i requisiti imposti dallo standard fossero concretamente realizzabili.
Lo standard BRC/IoP nasce con l’intento di assicurare che i fornitori di prodotto a marchio della GDO siano in grado di fornire un prodotto sicuro, conforme alle specifiche contrattuali e ai requisiti legislativi, estendendo i requisiti di qualità, sicurezza igienico-sanitaria e legalità anche ai produttori di imballi.
Lo schema BRC si propone di aiutare i retailer a soddisfare pienamente gli ...