Sicurezza dei lavoratori – stato normativo e proposta di checkup

“Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Romano Prodi, appresa la notizia del tragico incidente accaduto a Torino, nello stabilimento Thyssenkrupp, ha ribadito che la tutela della sicurezza e della salute sui luoghi di lavoro è una priorità del Governo, come testimoniato dai provvedimenti approvati di recente in materia. E’ necessario, sottolinea il Presidente del Consiglio, che tutti i soggetti coinvolti assumano questo tema come la priorità della loro azione politica e sociale” (fonte: Comunicato della Presidenza del Consiglio dei Ministri).

Da una prima analisi superficiale dei fatti occorsi, su cui stanno indagando i pubblici ministeri, sulla base delle notizie apparse in questi giorni sui giornali, emergono situazioni carenti dell’azienda in merito a formazione del personale, mezzi a disposizione, procedure operative.
Alla luce dei gravissimi fatti accaduti a Torino, il Consiglio dei Ministri ha deciso di accelerare la messa in pratica della delega sulla sicurezza nel lavoro.
Già lo scorso agosto è stata emanata una legge che va ad inasprire le sanzioni (quali ad esempio la chiusura dell’attività) legate ad inadempienze correlate al mancato rispetto delle norme vigenti in materia di sicurezza sul lavoro.
Il Consiglio dei Ministri ha sollecitato la piena attuazione della legge approvata il primo agosto scorso (L. n. 123/07 – v. www.camera.it/parlam/leggi/07123l.htm) ovvero:
a) l’applicazione della normativa sulla salute e la sicurezza
b) la razionalizzazione delle sanzioni, che saranno inasprite (tra cui il Provvedimento di sospensione di ogni attività imprenditoriale in caso di gravi e reiterate violazioni della disciplina in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro o delle disposizioni di contrasto al “lavoro nero”)
c) l’aumento delle ispezioni sulle aziende, con il coordinamento degli enti preposti al controllo
d) la verifica dell’idoneità delle aziende in tema di sicurezza sul lavoro
e) la revisione della normativa in materia di appalti prevedendo misure dirette anche a migliorare l’efficacia della responsabilità solidale tra appaltante ed appaltatore e il coordinamento degli interventi di prevenzione dei rischi, con particolare riferimento ai subappalti
f) ecc.
Con la legge n. 231/07 è stata anche integrata la legge n. 231/01 al cui art. 25-septies. – (Omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell’igiene e della salute sul lavoro) è stata inserita la seguente norma: “In relazione ai delitti di cui agli articoli 589 e 590, terzo comma, del codice penale, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell’igiene e della salute sui lavoro, si applica una sanzione pecuniaria in misura non inferiore a mille quote. Nel caso di condanna per uno dei delitti di cui al comma 1, si applicano le sanzioni interdittive di cui all’articolo 9, comma 2, per una durata non inferiore a tre mesi e non superiore ad un anno”.
La volontà del governo è di attuare quanto definito nella legge entro gennaio 2008. Pertanto si assisterà ad un incremento delle attività di ispezione da parte di enti preposti.
Si ricorda inoltre l’obbligo per il committente della redazione di un unico Documento di Valutazione dei Rischi per eliminare le interferenze nei contratti di appalto o d’opera.
EGQ può supportare i propri clienti svolgendo un sopralluogo in azienda al fine di verificare lo stato di attuazione e di aggiornamento dei documenti che devono essere presenti in azienda come dimostrazione dell’attuazione delle disposizioni vigenti in materia di sicurezza e di igiene sul lavoro.
Al termine del sopralluogo eseguito da tecnici EGQ verrà rilasciata una relazione sintetica dei principali interventi che l’azienda dovrà attuare, qualora vengano evidenziate carenze documentali.
La durata del sopralluogo è stimata di mezza giornata/tecnico.

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